Facimu Natala. Alla scoperta di San Francesco di Paola con Francesca Prestia

Con il premio Nobel alla letteratura di alcuni anni addietro concesso a Bob Dylan si è aperto il dibattito, con relative polemiche, se la parola affidata alla scrittura con la musica che gira intorno, può rientrare a pieno titolo nel sostantivo originale. Raccontare cantando di fatti epici e di grandi personaggi sintetizzando in poche battute compresse nell’arco di minuti vite che hanno fatto la storia, non è facile. Così come, allo stesso modo, non è per niente facile affidare alla apparente staticità di un quadro o di una pennellata, eventi e volti che a volte impegnano studiosi in tomi di migliaia e migliaia di pagine. Ci vuole dunque acume nel gioco delle corrispondenze espressive per musicare una grande storia e renderla comprensibile all’ascolto.

Per questo esistevano i cantastorie, titolo di cui si fregia Francesca Prestia, che si è impegnata a mettere in musica alcuni tra i più importanti e noti personaggi storici calabresi dando ulteriore spessore al suo percorso artistico culturale che la vede interprete di fatti e personaggi calabresi spesso dimenticati.

La decima edizione del  “Premio Cassiodoro il Grande”, che si svolgerà lunedì 16 dicembre alle ore 20, al Teatro Politeama di Catanzaro, evento che premia alcuni illustri personaggi nel campo della ricerca, della cultura e della spiritualità, sarà la prima occasione per la cantastorie calabrese di presentare in anteprima la sua ballata su Cassiodoro accompagnata dalle coreografie della scuola di ballo Artedanza.

A seguire il 3 gennaio, nel corso del concerto natalizio dicembre che la cantastorie terrà nel Santuario di San Francesco di Paola promosso dalla Fondazione San Francesco di Paola onlus e dalla Basilica Santuario San Francesco di Paola in occasione del V Centenario della canonizzazione del santo calabrese, toccherà al santo fondatore dell’ordine dei Minimi essere riassunto in musica e parole.

Infine attende di trovare la giusta collocazione l’altro grande personaggio calabrese messo in una sua ballata, L’Abate Gioacchino da Fiore, in un concerto che probabilmente si terrà proprio nella sua Abbazia.

Non ci resta, dunque che ascoltare le sue nuove proposte musicale per sapere se parole e musiche della cantastorie calabrese che si misurano con questi straordinari personaggi hanno di nuovo raggiunto l’obiettivo.
E soprattutto a ciascuno la sua idea a riguardo nell’accostamento tra musica e letteratura.

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